Quando Luciano Fusco mi ha contattato per spiegarmi l'idea che aveva in testa sono rimasto molto perplesso.
Avrebbe voluto che proiettassi le sue borse in un ambiente particolare e fotografassi il risultato.
Rimediare un proiettore era il problema minore. Più difficile era trovare un ambiente con la giusta illuminazione e con superfici adatte alla proiezione.
Immaginavo fosse molto complesso far risaltare equalmente l'ambiente scuro e la luce in confronto molto forte di un proiettore. Sfruttare delle foto con sistema HDR non sarebbe stato ne conveniente in termini di tempi di sviluppo ne, soprattutto, in termini di realismo delle immagini.
Dopo qualche giorno di ricerca mi è stato segnalata un'osteria di Santarcangelo molto interessante. Un buon motivo per portare la ragazza a bere un bicchiere di vino.
L'Osteria da Oreste è gestita da ragazzi piuttosto giovani, ed è arredata con uno stile sicuramente vintage ma anche creativo e confortevole.
Come primo impatto mi hanno spaventato i muri a larghe righe verticali in stile "circense", troppo contrastate per poter proiettare un immagine che per quanto sia dovrebbe riflettere i colori reali delle borse! Il problema era che non esistevano pareti bianche!
Ho voluto non pensarci. Ormai io posto era deciso!
Dopo pochi giorni ho acquistato per l'occasione un nuovo proiettore XGA con una potente lampada. Niente da dire, avevo bisogno di un'ottima qualità dell'immagine per non vederla sgranata.

Il primo step è stato quello di fotografare le singole borse. Dove trovare un muro consumato, ma anche neutro che si sposasse con il cuoio, la pelle e l'acciaio delle cerniere? Potrebbe essere un segreto, ma non immaginavo di avere un muro così particolare sotto casa! Tra l'altro i vecchi tubi in ferro mi hanno permesso di appendere le borse con facilità utilizzando un vecchio gancio in ferro trovato in ferramenta per pochi euro.
Gli scatti in esterno sono venuti stupendi, grazie ad un forte sole di settembre e ai due flash radiocomandati posizionati lateralmente per regalare due importanti colpi luce.
Luciano e Patrizia Montanari hanno apprezzato subito il primo lavoro quindi siamo passati al secondo step.

E' stato molto più impegnativo di quanto pensassi. Il locale non è molto grande, ricavato in un edificio vecchiotto (anni 30-40 credo...) ma ben ristrutturato.
Prima di prendere mano con la situazione ho impiegato almeno 2 ore di prove.
35mm, cavalletto, proiettore e prolunga sono stati i miei compagni fino alle 3 del pomeriggio, assieme al supporto di Luciano e Perry che mi hanno aiutato a muovere di volta in volta l'attrezzatura alla ricerca di angoli, scorci, incroci di prospettive.
Tanti dubbi in auto ritornando verso casa.
Dopo lo sviluppo du Lightroom i dubbi sono per fortuna spariti. Qualche sottoesposizione è stata risolta grazie alla flessibilità dei RAW Canon ma già dalla prima selezione ho potuto apprezzare il servizio più particolare e ben riuscito mai fatto!
Dopo l'approvazione del cliente gli scatti sono diventati immagine della nuova collezione, parte del sito, e protagonisti della comunicazione 2010/11.